PANTELLERIA
Isola di Pantelleria, 2025
Ph Credits: Beppe Brancato
Styling Credits: Giulia Taglialatela
Un’antica casa di contadini, tipica dell’isola vulcanica in cui si trova. L’isola nera, del fuoco e del mare. È così Pantelleria, la “perla nera del Mediterraneo”, che attrae e respinge allo stesso tempo. È impervia, ma è una scoperta continua, ricca di segreti e di meraviglie sempre diverse, perché cambiano con il tempo e con le stagioni. Non è un’isola per tutti ma non esclude nessuno. E in questo anfratto di terra, dove il tempo non esiste, nasce questo progetto su più livelli, e a più volti.
Ha tutto origine dalla materia dura, imponente, per poi smaterializzarsi nella materia viva, più morbida. Uno specchio d’acqua nero, come la lava, che riflette il cielo e il paesaggio circostante mescolandosi con la pietra dell’isola.
Il progetto di Lupettatelier parte dalla piscina, che si lancia incontro all’orizzonte, verso il cielo, verso il mare. A concluderne la corsa? Solo le infinite piantagioni di capperi e di essenze mediterranee che abitano Pantelleria. È in questa cornice brulla, ma affascinante, che la casa prende forma.
Grezza negli esterni nasconde un cuore luminoso all’interno.
La pietra viene valorizzata, nelle arcate e nei muretti a secco. Gli interni vengono valorizzati da un set di arredi contemporanei e di pezzi custom realizzati da artigiani dell’isola e da maestranze locali.
Così come le opere d’arte e le ceramiche.
L’intervento rispetta le preesistenze e le forme tipiche della casa, esaltandone la forza e la spettacolarità. Un tocco poco invasivo, che non interviene sulle partizioni murarie, ma piuttosto evocativo del luogo e del paesaggio.
In bilico fra la terra e il mare, in bilico fra il passato e il presente. La villa si illumina di bianco. La living room, che ospita la cucina e l’angolo salotto attorno al focolare, si dirama fra il dentro e il fuori. La zona notte, che si distribuisce sullo stesso livello, è composta da due ambienti a loro volta frutto di un percorso che conduce a un’alcova segreta ciascuno. I bagni, che completano la composizione, sono in muratura e pietra, unici nel loro essere.
Scavata nel terreno invece, su un altro livello, la dependance completa di angolo living e di suite con bagno privato.
Infiniti gli spazi esterni, attorno alla piscina, sul tetto, fra le coltivazioni.
Tutto riporta all’isola, che avvolge con i suoi aromi e con i suoi colori. La palette cromatica, e materica, della tenuta parte proprio da qui, e qui ritorna.